Arte e design in banca

Le Banche Popolari di Lajatico e di Cortona in un articolo di Office Layout

Arte banca. Cultura, design e finanza nell’arredamento di due nuove filiali

Arte banca – Banche come “gallerie d’arte” o musei è la nuova frontiera nel design e nell’arredamento degli istituti bancari, funzionale a un’opera di educazione artistica e culturale degli utenti.

Un nuovo mecenatismo

Negli ultimi anni, soprattutto in virtù di incoraggianti esperienze fatte in alcuni Paesi europei – Gran Bretagna e Svizzera in primis -, è aumentato in modo considerevole, anche in Italia, l’interesse degli Istituti bancari nei confronti dell’arte come forma di investimento culturale.

Sostenere arte e cultura, in un momento in cui la fiducia nel mondo della finanza vacilla, significa investire sui valori, oltre a promuovere un’attività redditizia sia sul piano economico sia su quello dell’immagine.

Istituti di credito e fondazioni bancarie contribuiscono in modo sostanziale alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale e alla promozione di iniziative culturali. Non stupisce che questo impegno sia assunto innanzitutto dalle banche Popolari: la loro vocazione mutualistica e il radicamento nella realtà locale le rende interlocutori privilegiati per tutte quelle attività che oltre a essere uno stimolo per la comunità a mantenere vive le proprie tradizioni e sviluppare le proprie eccellenze artistiche, rappresentano anche un sostegno indiretto all’economia territoriale, spesso legata al turismo, incentivato da queste iniziative.

Arte banca design in banca ad Arezzo

Due esempi significativi in questo campo sono costituiti dalla Banca Popolare di Cortona e dalla Banca Popolare di Lajatico, entrambe operanti in Toscana.

La prima è si è fatta promotrice di mostre di rilevanza nazionale – quella del Mobile Antico ad esempio – e di attività di recupero e valorizzazione dei monumenti artistici dell’Aretino, nonché di pubblicazioni sulla Storia della Val di Chiana; la seconda è in prima linea nel sostenere e incentivare le forme di arte contemporanea, quali il “Teatro del Silenzio”, un anfiteatro naturale dove musica, arte e danza si incontrano nel suggestivo scenario delle colline di Lajatico, o l’ “Officina Canuti”, progetto che ha visto le opere del maestro Nado Canuti innestarsi nel tessuto urbano della Valdera.

Galleria arte banca

Sponsorizzazioni e mecenatismo sono forme abbastanza frequenti di sostegno all’arte; più raro invece che gli istituti bancari consentano ai comuni cittadini di fruire delle opere d’arte in loro possesso, solitamente ben custodite nei caveau o negli uffici di presidenza e nelle sale dei consigli di amministrazione, il cui accesso è riservato a pochi eletti.

A onor del vero, si deve registrare in questo campo l’ammirevole impegno di alcune banche – Intesa-San Paolo e Monte dei Paschi di Siena su tutte – a rendere le loro collezioni private patrimonio collettivo, attraverso la creazione di veri e propri musei, reali o virtuali, o ancora di volumi d’arte oggetto di strenne natalizie.

Esiste, tuttavia, un modo, forse più semplice, ma di sicuro non meno importante, di realizzare a livello locale il connubio di arte banca e finanza, ovvero quello di trasformare ogni agenzia in una piccola galleria d’arte dove trovino ospitalità le voci più significative del territorio.

E’ la scelta che ha fatto la Banca Popolare di Lajatico con gran parte delle sue sedi. In sintonia con le indicazioni del suo fondatore Guelfo Guelfi, che, con una lungimiranza insolita per l’epoca, già nel 1884 sosteneva che “il progresso dei popoli è un problema di educazione”, ancora oggi, il Consiglio di Amministrazione della Popolare di Lajatico, ritiene – dice il presidente, avvocato Fabbri – “che la divulgazione della cultura sia elemento fondamentale per lo sviluppo del territorio e di coloro che lo abitano”.

Naturale puntare, anche per le due filiali di più recente apertura, quella di Crespina nel comune di Lavoria e quella di Asciano Pisano nel comune di San Giuliano Terme, sulla valorizzazione delle evidenze storico artistiche dell’area pisana: per la prima l’imponente acquedotto mediceo del XVI secolo che fa da sfondo alla valle delle Fonti di Asciano, raffigurato e moltiplicato all’interno dell’agenzia dalle elaborazioni grafiche di Stefano Stacchini, abilmente disposte dalla regia di Alberto Bartalini; per la seconda il “Teatro del silenzio” con le sculture di Igor Mitoraj, riprodotto nelle foto artistiche di Mario ed Eva Mulas appese alle pareti della filiale.

Sedie e pannello arte banca uffici Pisa

Arte Banca: Una progettazione “artistica”

Costruire una banca che abbia “vocazione artistica” richiede una progettazione mirata e un’interpretazione creativa dello spazio, soprattutto attraverso lo studio attento delle forme e dei colori.

Il connubio di funzionalità e armonia è stata l’idea chiave alla base del lavoro dell’ architetto Maurizio Grassi, titolare della Bank Consulting (www.bankconsulting.it) ditta incaricata in qualità di general contractor della progettazione e realizzazione delle filiali di Crespina e e di Asciano Pisano per la Banca Popolare di Lajatico e di quella di Foiano della Chiana per la banca Popolare di Cortona.

Diverse tra loro, queste agenzie hanno come punto di forza la capacità di rappresentare l’identità e la filosofia degli istituti di credito committenti.

“La priorità per le filiali della banca di Lajatico” – ci dice Grassi – era quella di creare una sorta di “galleria d’arte”. Si è progettato pertanto un continuum spaziale in cui la zona dedicata agli uffici rappresentasse la naturale prosecuzione dell’area casse.

In accordo con l’architetto Bartalini, curatore dell’immagine artistica della banca, si è scelto di dipingere pareti, soffitti e anche il bancone principale con tonalità neutre – panna e grigio – atte a valorizzare le grafiche da esporre.

Per l’illuminazione delle immagini sono state realizzate delle velette con apparecchi illuminanti incorporati. Tale tecnica ha permesso di creare una “lama luminosa” a rivestimento delle pareti.

Gli elementi grafici sono stati poi ripresi nelle soluzioni di arredo: le opere di Mitoraj a Crespina e l’acquedotto mediceo ad Asciano Pisano sono stati riprodotti sui pannelli decorativi applicati agli armadi o stampati sui tendaggi. Infine anche l’esterno dell’edificio – una villetta bifamiliare degli anni sessanta – è stato riqualificato architettonicamente mediante l’inserimento di un rivestimento di facciata a fasce orizzontali e profilature in metallo verniciato e la creazione di un piccolo “angolo” verde.”


Meno di 90 giorni per rendere operativa ogni filiale


Diverse le esigenze della Banca Popolare di Cortona.

“La valorizzazione della tradizione e il legame tra passato e presente sono due principi guida dell’azione di questa banca – ci dice l’architetto Grassi-. Ho deciso, pertanto, di giocare per la filiale di Foiano della Chiana sulla continuità formale fra la vecchia agenzia situata nel centro storico del paese, all’interno del torrione semicircolare in mattoni rossi di un palazzo storico affacciato sulla piazza principale e la nuova filiale, collocata in un recente complesso edilizio posto appena fuori le mura dell’antico nucleo urbano.

Tale continuità è visibile sia nella forma ellittica della zona casse, un ampio open space con due postazioni separate da un prisma argentato che garantisce la necessaria privacy, sia nel colore delle pareti che la circondano. Il rosso mattone è infatti tonalità dominante nell’intero borgo. Per questo, in accostamento cromatico, è stato scelto per i rivestimenti tessili delle poltrone interne il verde-acido, colore complementare del rosso mattone.

Per i mobili e le pareti vetrate, realizzati in gran parte su disegno, è stato utilizzato l’abbinamento legno-alluminio-vetro, una combinazione che sintetizza e ripropone in chiave contemporanea i principali materiali da sempre utilizzati nell’arredamento.”

Un ultimo dato importante, forse non propriamente “artistico” ma sicuramente essenziale nella gestione di un progetto: le tre filiali sono state realizzate in meno di 90 giorni, come recita lo slogan della Bank Consulting.

R.G.